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"Grande è la forza di richiamo che risiede nei luoghi." (da Cicero)

Schegge di selce informi

Nei siti archeologici della preistoria (dal 10.000 al 5.500 a.C.), oltre agli utensili finiti dell’industria litica si rinvengono spesso anche schegge informi, residui della lavorazione in loco. Queste schegge testimoniano l'uso di pietra focaia grigia estratta da giacimenti locali, per esempio sul Col dala Pieres. La selce si usava anche per accendere il fuoco, da cui deriva il suo nome di "pietra focaia" (in ladino: piera da fuech).

Utensili di selce e una conchiglietta marina (n. 49)

Durante il Paleolitico e il Mesolitico (dal 10.000 al 5.500 a.C.) gran parte degli utensili prodotti dall'uomo non erano metallici, ma di pietra (industria litica), soprattutto di selce (pietra focaia), un tempo assai diffusa in tutta la catena alpina. Lavorando in vari modi la selce, infatti, si ricavavano vari utensili, fra cui lame, raschiatoi, punteruoli o piccole punte di freccia (microliti e trapezi).

Dolomia

La Dolomia è una roccia carbonatica formata da dolomite, un carbonato di calcio e magnesio che deriva secondariamente dal calcare. Benché la Dolomia si trovi anche altrove, solo queste montagne sono chiamate Dolomiti, dopo che un naturalista inglese le legò per primo al nome del minerale "dolomite", a sua volta dedicato al geologo francese Dolomieu da uno studioso svizzero.  

Mascroscaphites

Quando gli ammoniti vogliono stupirci, danno origine a conchiglie dalle forme più bizzarre, e questo è successo spesso a ridosso delle grandi crisi che hanno costellato la lunga vita di questo gruppo di organismi, protrattasi per oltre 300 milioni di anni. Il Macroscaphites inizia come un normale ammonite, avvolgendosi in senso planispirale, ma poi si raddrizza e termina la propria crescita ripiegandosi a uncino. La parte a spirale, ripiena di gas, serviva come stabilizzatore durante il nuoto, mentre l’organismo occupava la parte uncinata.  

 

Costidiscus

Con la loro storia di più di 300 milioni di anni, talvolta gli ammoniti sembrano molto simili tra loro, appaiono come conchiglie avvolte a spirale, più o meno ornate da costolature e spine. Tuttavia, si possono distinguere in base a caratteristiche interne, per cui non si ha mai una ripetizione perfetta. Ecco perché questo ammonite del Cretacico è sempre ben distinguibile dalle specie che l’hanno preceduto.  

 

Neomegalodon

Questi grandi bivalvi dominavano le piane di marea della maggiore piattaforma carbonatica del Triassico - non per nulla denominata Dolomia principale - che non solo ricopriva uniformemente tutte le Dolomiti, ma si estendeva su gran parte della Tetide occidentale. La dolomitizzazione ha prodotto quasi sempre lo scioglimento del loro spesso guscio, lasciando visibile il contenuto della conchiglia.