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"Grande è la forza di richiamo che risiede nei luoghi." (da Cicero)

Castel Gardena

A ridosso del versante Nord della Val Gardena, tra il 1621 e il 1641 Engelhard Dietrich, barone (dal 1630 conte) di Wolkenstein fece erigere il Castel Gardena per assicurarsi il controllo della strada diretta ai passi, il cui tracciato nella valle era stato modificato. Nel 1841 il castello divenne un ricovero per poveri, ma nel 1926/26 fu acquistato dal barone Carlo Franchetti, che lo restaurò e rinnovò rispettandone lo stile originario.   

 

 

 

 

Ruderi di Castel Wolkenstein

Il Castel Wolkenstein, oggi ridotto a pochi ruderi, fu costruito sulle rocce della parete di Stevia, all'ingresso della Vallunga (da lì il nome di Ciastel de Val). Qui un tempo si ergevano due castelli per la fortificazione del sentiero di Troi Paian, quello ancora visibile oggi fu costruito nel 1200, e più tardi conquistato da Maniardo II che lo elevò a sede giudiziaria dotandolo di beni. Dopo il 1370, il castello divenne la residenza della famiglia dei Wolkenstein 

 

Ex istituto d'arte di Selva

Nel 1908, l'attività didattica dell'Istituto tecnico pubblico per il disegno e la modellazione di Selva si trasferì nell'edificio appositamente realizzato a Plan de Tieja. Da allora cambiarono gli ordini scolastici ospitati, ma quell'edificio di epoca austro-ungarica rimase in piedi fino alla chiusura dell'istituto d'arte di Selva. Solo nel 2013 dovette lasciare il posto alla sede attuale della scuola media. 

Chiesa parrocchiale Santa Maria ad Nives, Selva

Nelle fonti documentali si parla di un edificio eretto per la prima volta nel 1517, ampliato nel 1678, poi ricostruito nel 1872 su progetto di Cyprian Pescosta, allora parroco di Bulla. La dotazione artistica della chiesa fu realizzata da scultori d'altare badioti e artisti di Ortisei. Nel 1988 il piedicroce della chiesa fu sostituito da una nuova costruzione, ma lasciando inalterato il campanile. 

 

 

Gustin

Il maso a edificio unico che si erge all'ingresso del paese di Selva, costruito nel Quattrocento, è sotto tutela e attualmente disabitato. Una parte dell'ala residenziale si trovava nel lato orientale in muratura dell'edificio, mentre nella parte lignea erano ricavate la Stube e le stanze. In questo edificio abitò fino alla fine dei suoi giorni la celebre intagliatrice Katharina Kasslatter (anda Trina da Gustin), una delle prime allieve dell'Istituto d'arte di Selva e fra le prime donne a firmare le proprie opere. 

Col dala Pelda

Col dala Pelda è un edificio prestigioso con tetto a due falde e facciate riccamente decorate, fatto costruire nel 1640 da due dame del casato dei Wolkensteiner, il che spiega lo stemma visibile sul lato Nord-Est. Dal 1700 a 1878 fu sede dell'autorità giudiziaria (non molto lontano si ergeva anche la gogna), dopodiché divenne una residenza privata. La vecchia stalla, costruita nel 1690, è sotto tutela dal 2024. 

 

Ciablon

Il maso a due edifici Cablon si erge a 1770 metri di quota sul lato soleggiato di Daunëi, ed è uno dei più alti della Val Gardena. Il fienile fu costruito nel Cinquecento, mentre il nucleo del fabbricato residenziale, diviso lungo la linea di colmo, risale addirittura al Duecento. La parte Est conserva maggiormente il suo stato originario, con una cucina con volta a botte, una canna fumaria aperta e una Stube perlinata, mentre il lato Ovest è stato quasi interamente ricostruito. Entrambe le parti, comunque, sono attualmente disabitate e quella Est è di proprietà del comune. 

Coltello di ferro

Coltello di ferro di epoca romana rinvenuto per caso vicino Castel Gardena (in ladino: Ciastel de Gherdeina). Lo strumento doveva servire come utensile o arma, e probabilmente fu smarrito nel bosco. Per i Romani, la Val Gardena non fu mai un territorio di particolare interesse, né come via di comuniazione, né come area d'insediamento. 

 

 

Piccola accetta di rame

Quest'utensile di rame, lungo 6 cm, attesta il passaggio dall'età della pietra alla prima età dei metalli (3200 - 2200 a.C.), quando le comunità locali, divenute più stanziali, iniziarono a estrare il rame lavorandolo per produrre oggetti utili. Fu rinvenuto presso una sorgente d’acqua, sotto un masso dolomitico imponente ai piedi del Sasso Lungo, sicché potrebbe trattarsi di un'offerta votiva.