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"Grande è la forza di richiamo che risiede nei luoghi." (da Cicero)

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Caproni in lotta

I giocattoli a trazione, come questo con due caproni in combattimento, in ladino si chiamavano tica-taca. Nel periodo della maggiore diffusione, prima del 1914, il loro assortimento in Val Gardena arrivò a 500 modelli, tra i quali bambole, cavalli, carrozze, carri, giochi di biglie, funamboli, acrobati e figure di ogni genere. In quegli anni, poi, non esistevano diritti d'autore o brevetti, sicché ogni produttore poteva copiare i modelli degli altri. 

Scrittura assoluta

Sperimentare con forme e tinte per combinare tensione e ordine in un'unica opera d'arte: l'approccio scelto da Milli Schmalzl nel dipinto in colori acrilici intitolato "Scrittura assoluta" fu anche oggetto del suo insegnamento ai giovani artisti all'istituto d'arte di Ortisei. Classe 1912, Schmalzl fu una delle prime donne che riuscì a compiere il balzo dalla valle degli intagliatori verso le accademie italiane e tedesche, dove acquisì gli strumenti della pittura. 

 

 

Gruppo del Sella all'imbrunire

Questo dipinto a tempera raffigura il massiccio del Sella (in ladino: Sas dal Luesa, Mëisules) e fu realizzato da Peter Demetz da Fëur (1913-1977). Dopo la seconda guerra mondiale insegnò agli istituti d'arte di Selva Gardena e Ortisei. Era un appassionato escursionista che amava ritrarre la natura e i paesaggi delle Dolomiti, allora ancora incontaminati dalla presenza umana. 

 

Veduta di Ortisei nel 1860

Nel 1925, il pittore gardenese Josef Moroder Lusenberg realizzò questo dipinto a olio proponendo, dalla prospettiva della sua casa, l'Ortisei del 1860, ossia il villaggio in cui era nato e cresciuto. Questa sorta di retrospettiva testimonia i cambiamenti profondi che la Val Gardena conobbe con l'avvento dell'artigianato artistico e del turismo fino alla prima guerra mondiale, e al ruolo di secondo piano che da quale momento ebbro le attività agricole. 

Suonatore d'organetto

Questo dipinto a olio, realizzato da Josef Moroder Lusenberg nel 1912, raffigura un suonatore di organetto che intrattiene un gruppo di bambini scalzi davanti a una fattoria gardenese. I piccoli maschietti sono avvinti visibilmente dalla scimmietta seduta sull'organetto, mentre le due ragazzine con la madre, inette a rammendare, osservano più defilate. Sicuramente la scena è frutto di un'attenta osservazione dei divari sociali e di genere che regnavano a Ortisei a cavallo fra l'Otto e il Novecento.

Caro Agostino

Questa scultura - che raffigura un vagabondo (il "caro Agostino" di un noto canto popolare - fu realizzata da Josef Senoner de Roch di Selva Gardena (classe 1886) prima di partire per Vienna, dove dal 1910 frequentò l'Accademia delle arti figurative. Dopo aver prodotto giocattoli di legno insieme al padre, si perfezionò nell'intaglio frequentando varie botteghe, fra cui quella di casa Domur. Senoner fu uno degli scultori più talentuosi del suo tempo, ma perì al fronte nella prima guerra mondiale. 

 

 

Pala d'altare a polittico con soggetti natalizi

Questo presepe dall'insolita forma di altare - alto 2,3 metri e largo 1,8 metri - fu realizzato nel 1947 dall'artista di Ortisei Luis Insam per la propria famiglia. Ricorda lo stile neogotico, è scolpito su legno di cirmolo lasciato al naturale, e raffigura i tre re magi in arrivo alla capanna, l'adorazione dei pastori e, sulle ali, dei rilievi sulla storia del Natale che l'artista cala in un'ambientazione prettamente rurale. 

Cristo di Sëurasas

La croce di vetta originale dell'Alpe di Sëuraras, con il Cristo a misura d'uomo, fu realizzata nel 1932 - direttamente in loco e in legno di cirmolo - dai giovani scultori Vinzenz Peristi e Baptist Walpoth. Colpisce l'osservatore l'aspetto drammatico del corpo scarnificato e del volto di Gesù, impietrito dal supplizio. Peristi cadde al fronte nella seconda guerra mondiale, mentre Walpoth era già deceduto in precedenza in un incidente di caccia. Nel 1959 il crocifisso originale fu portato al Museo e sostituito sulla vetta da una copia. 

 

 

Casa Purger (Casa di Cultura)

Dove oggi si erge la Casa di Cultura Luis Trenker, un tempo sorgeva un edificio a più piani realizzato nel 1854 dal grossista Johann Baptist Purger sul modello degli edifici urbani, e un palazzo costruito negli stessi anni dove erano ospitati il municipio e l'ambulatorio medico. Per un certo periodo furono anche usati come magazzini del fabbricante di giocattoli Anton Sotriffer. Gli edifici facevano parte del nucleo della piazza, finché nel 1969 furono demoliti, in vista dei mondiali di sci del '70, per far posto a un palazzo dei congressi.

Casa Pana

In quest'edificio dal 1832 abitò Johann Baptist Purger, cui si deve la costruzione della nuova strada di fondovalle che dal 1856 collegò la Valle a Ponte Gardena in Val d'Isarco, un'arteria che impresse una spinta decisiva allo sviluppo economico gardenese. La casa Pana fu eretta dove un tempo sorgeva una casa colonica, che già nell'XI secolo risultava appartenere ai vescovi di Frisinga. L'aspetto attuale dell'edificio risale a un ampliamento realizzato nel 1908 nello stile delle ville storiche a cavallo tra l'Otto e il Novecento.