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"Grande è la forza di richiamo che risiede nei luoghi." (da Cicero)

Kategorie Farbe
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Pala d'altare a polittico con soggetti natalizi

Questo presepe dall'insolita forma di altare - alto 2,3 metri e largo 1,8 metri - fu realizzato nel 1947 dall'artista di Ortisei Luis Insam per la propria famiglia. Ricorda lo stile neogotico, è scolpito su legno di cirmolo lasciato al naturale, e raffigura i tre re magi in arrivo alla capanna, l'adorazione dei pastori e, sulle ali, dei rilievi sulla storia del Natale che l'artista cala in un'ambientazione prettamente rurale. 

Cristo di Sëurasas

La croce di vetta originale dell'Alpe di Sëuraras, con il Cristo a misura d'uomo, fu realizzata nel 1932 - direttamente in loco e in legno di cirmolo - dai giovani scultori Vinzenz Peristi e Baptist Walpoth. Colpisce l'osservatore l'aspetto drammatico del corpo scarnificato e del volto di Gesù, impietrito dal supplizio. Peristi cadde al fronte nella seconda guerra mondiale, mentre Walpoth era già deceduto in precedenza in un incidente di caccia. Nel 1959 il crocifisso originale fu portato al Museo e sostituito sulla vetta da una copia. 

 

 

Santa Barbara

Questa scultura lignea di Santa Barbara, patrona dei minatori e dei ferrovieri, fu scolpita da Johann Baptist Moroder nel 1914. Originariamente era stata collocata in un'apposita nicchia sopra all'ex galleria ferroviaria che si sviluppava dietro alla chiesa parrocchiale di Ortisei. L'originale è conservato al Museo Val Gardena, mentre una copia di bronzo si trova accanto alla vecchia locomotiva in Via della stazione a Ortisei. 

Ritratto del capo di Luis Trenker

Questo ritratto della testa di Luis Trenker fu realizzato nel 1984 - quando Trenker era ancora in vita - dallo scultore David Moroder. La scultura di bronzo ritrae l'alpinista, architetto, attore, regista e narratore gardenese, e fu esposta nel 2001 davanti al Museo Val Gardena, per commemorare uno dei figli più celebri della Valle cui è anche dedicato uno degli ambiti espositivi del Museo. 

 

Santa Filomena

Questa statua di gesso di Santa Filomena - con palma del martirio, flagello, ancora e frecce - è opera dello scultore Dominik Mahlknecht. Nato nel 1793 alla fattoria Rainel di Oltretorrente, a 16 anni emigrò a Parigi, dove riuscì a diventare scultore di corte del re di Francia. L'originale dell'opera è conservato nella chiesa parigina di Saint-Germain l'Auxerrois, ma un'altra copia si trova in Piazza della Chiesa a Santa Cristina, realizzata sul modello di gesso originale, conservato invece al Museo Val Gardena. 

 

Sant'Ulrico

Questa scultura lignea intagliata, dipinta e parzialmente dorata raffigurante Sant'Ulrico proviene dalla vecchia chiesa parrocchiale a ridosso del cimitero. È un'opera tardiva di uno scultore della scuola di Vinazer, e ritrae il patrono di Ortisei con mitria, paramenti vescovili e pastorale, con un pesce deposto sul vangelo. Intorno all'anno 1000 Ulrico fu vescovo di Augusta, ma il suo culto giunse anche in Val Gardena grazie ai feudatari che governarono sulla Valle durante il Medioevo.

Presepe barocco con scena dell'adorazione

Queste statuette da presepio intagliate, dipinte e dorate raffiguranti l'adorazione di Gesù, furono realizzate da uno scultore della bottega di Kassian Melchior Vinazer intorno al 1760, e per tradizione venivano esposte ogni anno durante il periodo natalizio nella chiesa di San Giacomo. Nella scena compaiono, oltre a Maria e al bambino, Giuseppe, Gasparre, Melchiorre e il re africano Baldassarre. Quest'ultimo personaggio aveva cominciato a diffondersi in Boemia durante il tardo Medioevo, e da allora divenne popolare in tutta l'Europa.

San Martino di Tour che dona il proprio mantello

Questa scultura lignea equestre di San Martino alle prese con il mendicante fu realizzata nella bottega dell'intagliatore Vinazer intorno al 1750, ispirandosi alla nota leggenda: imbattutosi in un mendicante seminudo e infreddolito, Martino, non avendo con sé nient'altro che l'arma e il proprio mantello, tagliò quest'ultimo con la sua spada donandone la metà al mendicante.  

Santa Margherita con il drago

La scultura che raffigura Santa Margherita di Antiochia con il drago fu intagliata intorno al 1700 da uno scultore della bottega di Trebinger, e faceva parte di un piccolo altare familiare all'interno della chiesa parrocchiale di Santa Cristina. Durante il periodo neoclassico, quest'opera lignea policroma, parzialmente dorata, fu riverniciata di bianco per ottenere un effetto simile al marmo. Solo la ripulitura eseguita negli anni 90 del Novecento riportò alla luce il suo aspetto originario.