Salta al contenuto principale

"Grande è la forza di richiamo che risiede nei luoghi." (da Cicero)

Kategorie Farbe
#f83a22 1

Ciablon

Il maso a due edifici Cablon si erge a 1770 metri di quota sul lato soleggiato di Daunëi, ed è uno dei più alti della Val Gardena. Il fienile fu costruito nel Cinquecento, mentre il nucleo del fabbricato residenziale, diviso lungo la linea di colmo, risale addirittura al Duecento. La parte Est conserva maggiormente il suo stato originario, con una cucina con volta a botte, una canna fumaria aperta e una Stube perlinata, mentre il lato Ovest è stato quasi interamente ricostruito. Entrambe le parti, comunque, sono attualmente disabitate e quella Est è di proprietà del comune. 

Ciancel d’Uridl (La Sigata)

Il palazzo barocco dietro la chiesa parrocchiale di Santa Cristina è un edificio del Settecento oggi sotto tutela. Presenta la caratteristica facciata rossastra, i contorni intonacati dei vari piani con le cornici angolari, le decorazioni barocche intorno alle finestre, e all'interno le "Stube" barocche tipiche. Sul lato Nord è scolpito l'anno di costruzione 1786. Negli anni Venti e Trenta del Novecento fu restaurato senza alterarne le caratteristiche. 

 

 

Crëpa

Il maso Crëpa, situato sul versante ripido di Plesdinaz, è uno dei più antichi delle valli ladine. Il suo nucleo risale al Due-Trecento, e una prima ristrutturazione fu eseguita nel 1460. Conservato nel suo stato originario, il maso è un esempio lampante di come costruire con la pietra e il legno disponibili in loco. Il piano terra del fabbricato residenziale è in muratura a pietre squadrate, sormontato da un piano nobile di larice. Il rustico è circondato perimetralmente dal palancin, che un tempo serviva per essiccare i cereali.  

 

 

Ulëta

Situato a quota 1560 metri sul lato soleggiato della valle, Ulëta è uno dei pochi casali rurali della Val Gardena e si compone di tre masi a due edifici. Il fabbricato residenziale più basso ha un nucleo del Duecento, mentre quello più alto è probabilmente il più recente dei tre. Ulëta è un esempio eccellente di come gli edifici rurali gardenesi si adattino alla posizione topografica, alle condizioni climatiche e all'esposizione solare, interagendo con il territorio. 

Pescosta Vedla

Situata al confine comunale tra Ortisei e Santa Cristina, questa fattoria è divisa in due parti lungo la linea di colmo. La cantina risale al Quattro-Cinquecento, ma il maso è documentato fin dal Duecento. Qui visse la famiglia di Christian Trebinger, il primo scultore barocco gardenese, e dopo di lui anche Melchior Vinazer, che fondò la dinastia omonima di scultori e proprio qui diresse un importante laboratorio di arte sacra. L'edificio fu ristrutturato nel 1992 

Plajes

Il maso Plajes si erge su strati ben visibili di arenaria gardenese, e fu casa natale e residenza di Jakob Sotriffer (1796-1856), il primo insegnante della scuola di disegno fondata nel 1825, che provvisoriamente fu allestita proprio al maso Plajes. A Sotriffer si deve anche la prima collezione di intagli gardenesi, da lui predisposta a scopo documentale per il museo Ferdinandeum di Innsbruck. Al Museo Val Gardena ne sono esposti alcuni esemplari.  

 

 

Doss di Preve

Questo maso a edificio unico fu scorporato dal corpo di fabbrica principale Scurcià, ed è documentato per la prima volta nel 1420. Intorno al 1520 passò di proprietà alla confraternita della chiesa di Sant'Anna, davanti al cimitero, cui fa riferimento il nome attuale. Il maso scorporato fu poi ristrutturato nel Novecento, trasformando il palancin in un balcone e una veranda. Alla fine dell'Ottocento, al Doss di Preve lavorarono lo scultore Franz Tavella, e più tardi lo scultore e intagliatore di presepi Luis Alois Insam.

Mureda

L'edificio residenziale è un edificio gotico interamente in muratura realizzato nel 1462/42, tuttora nel suo stato originale. Sul lato Sud-Ovest della facciata appare un affresco di San Floriano, mentre sul lato Sud il fabbricato lambisce un antico sentiero della chiesa. Il rustico, appaiato al primo edificio appaiato, fu ampliato in stile fin de siecle dopo la prima guerra mondiale, e ristrutturato pochi anni fa.

Resciesa

La fattoria attuale è un ampliamento del maso originario risalente al 1836, con l'aggiunta di una veranda di legno a due piani. Al piano terra lo scultore Vinzenz Moroder (1889-1980) aveva allestito il proprio laboratorio, che esite tuttora. Fu lui a realizzare le stazioni della via crucis che conduce alla Cappella Santa Croce (gli originali sono conservati nel Museo Val Gardena). Il nome del maso, Resciesa, è menzionato già in un documento del Trecento, significa "pietre rosse" o "ciottoli rossi", e richiama la presenza massiccia di porfido nei pressi della fattoria.