Salta al contenuto principale

"Grande è la forza di richiamo che risiede nei luoghi." (da Cicero)

Kategorie Farbe
#f83a22 1

Chiesa parrocchiale Santa Maria ad Nives, Selva

Nelle fonti documentali si parla di un edificio eretto per la prima volta nel 1517, ampliato nel 1678, poi ricostruito nel 1872 su progetto di Cyprian Pescosta, allora parroco di Bulla. La dotazione artistica della chiesa fu realizzata da scultori d'altare badioti e artisti di Ortisei. Nel 1988 il piedicroce della chiesa fu sostituito da una nuova costruzione, ma lasciando inalterato il campanile. 

 

 

Chiesa parrocchiale di Santa Cristina

La chiesa, consacrata a Santa Cristina, è documentata per la prima volta nel 1342, e fu probabilmente commissionata dall'arcidiocesi di Frisinga. L'altare della confraternita, realizzato nel primo Settecento, è opera dei fratelli Vinazer, mentre l'altar maggiore barocco è attribuito allo scultore Trebinger. La pala d'altare attuale (1848) è di Johann Burgauner di Castelrotto, mentre il rilievo del cenacolo sulla parete Nord del coro (1855) è opera dello scultore gardenese Peter Nocker. 

Chiesa di San Giacomo

La chiesa di San Giacomo, considerata la più antica della Val Gardena, fu costruita presumibilmente intorno al 1200 dai signori di Stetteneck. La sua prima menzione documentale risale al 1246. Il fatto che sia consacrata a San Giacomo, protettore di viandanti e pellegrini, è dovuto all'attiguo sentiero Troi Paian allora percorso dai mercanti. La chiesa è decorata con diverse opere di intaglio ligneo di epoca barocca (gli originali sono conservati al Museo Val Gardena a Ortisei). 

Cappella dei caduti

Per commemorare i caduti della prima guerra mondiale, accanto alla chiesa parrocchiale in riva al torrente Anna fu eretta una cappella progettata da Adolf Keim, disegnatore e docente all'Istituto d'arte gardenese. Nell'edificio semicircolare con tetto a due falde si trovano una Pietà realizzata in legno a foggia di bronzo di L. Moroder del 1921, e delle tavole con i nomi dei caduti delle due guerre mondiali. 

Questo luogo fa parte del tour "Ortisei: una passeggiata nel centro storico alla scoperta della sua storia".

Chiesa di Sant'Antonio

La prima menzione di una chiesa sull'attuale piazza Sant'Antonio risale al Quattrocento, ma l'edificio è più antico. La chiesa attuale, con tetto ripido a due falde, fu ultimata nel 1676 e restaurata negli anni Settanta dell'Ottocento. Le statue laterale dell'altar maggiore del 1684 raffigurano i due santi Ruprecht e Nicolò. La grotta di Lourdes è decorata con minerali provenienti dall'Alpe di Siusi, alcune pale d'altare sono opera di Josef Moroder Lusenberg, mentre le sculture sono di altri artisti gardenesi. 

 

Chiesa di Sant'Anna al cimitero di Ortisei

La chiesa di Sant'Anna, situata all'interno del cimitero, fu eretta nel 1515 in stile gotico dalla confraternita di Sant'Anna, ma fu poi modificata in stile barocco nel Settecento, e nel 1799 integrata con un secondo campanile. Nel 1982 la chiesa fu interamente restaurata. La facciata è decorata con un affresco mariano di epoca barocca, l'altare del Settecento fu realizzato da alcuni componenti della famiglia Finazer, mentre la tavola d'altare del 1859 è opera di Josef Anton Mahlknecht, di Oltretorrente. 

Chiesa parrocchiale di Ortisei

La nuova chiesa parrocchiale di Ortisei si erge su un terreno del maso Pana e fu ultimata nel 1796. Tre anni dopo fu consacrato l'altar maggiore, dello scultore lombardo Stampa, che nel 1870 fu sostituito da un altare neoromanico di J. Schneider. Per supplire alla crescita demografica del villaggio, tra il 1905 e il 1907 si aggiunsero due bracci laterali progettati da J. Rifesser da Stufan, con una dotazione scultorea realizzata da artisti gardenesi.

Rescion Dessot

Dalle indagini dendrocronologiche è emerso che il legno utilizzato per costruire l'edificio residenziale risale al 1426, mentre quello impiegato per il fienile al 1419. Il piano superiore si compone di un nucleo realizzato con la tecnica Blockbau (a tronchi sovrapposti), con le camere e la Stube in aggetto. Da questo maso proveniva il pittore Bernardin Piceller (Pitschieler), che a cavallo fra il Sette e l'Ottocento lavorò a Roma e Perugia, dove poi il fratello intraprese la carriera di musicista. 

 

 

Gustin

Il maso a edificio unico che si erge all'ingresso del paese di Selva, costruito nel Quattrocento, è sotto tutela e attualmente disabitato. Una parte dell'ala residenziale si trovava nel lato orientale in muratura dell'edificio, mentre nella parte lignea erano ricavate la Stube e le stanze. In questo edificio abitò fino alla fine dei suoi giorni la celebre intagliatrice Katharina Kasslatter (anda Trina da Gustin), una delle prime allieve dell'Istituto d'arte di Selva e fra le prime donne a firmare le proprie opere. 

Col dala Pelda

Col dala Pelda è un edificio prestigioso con tetto a due falde e facciate riccamente decorate, fatto costruire nel 1640 da due dame del casato dei Wolkensteiner, il che spiega lo stemma visibile sul lato Nord-Est. Dal 1700 a 1878 fu sede dell'autorità giudiziaria (non molto lontano si ergeva anche la gogna), dopodiché divenne una residenza privata. La vecchia stalla, costruita nel 1690, è sotto tutela dal 2024.