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"Grande è la forza di richiamo che risiede nei luoghi." (da Cicero)

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1.900 - 1.999 d.C.
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Monumento a Luis Trenker

Luis Trenker è una delle personalità gardenesi più note. Dal 1992, anno in cui Trenker avrebbe compiuto 100 anni, lungo la passeggiata che porta il suo nome su uno zoccolo di Dolomia si erge una statua di bronzo a lui dedicata, realizzata da Hermann Josef Runggaldier. Già noto come alpinista, negli anni Trenta Luis Trenker fece carriera come attore e regista in circostanze oggi considerate problematiche, ma nel Dopoguerra si cimentò come narratore assai avvincente alla radio e alla televisione, promuovendo in questo modo lo sviluppo turistico della sua valle. 

 

Monumento a J.B.Purger

Un merito di Johann Baptist Purger, sindaco di Ortisei, fu di dare alla Val Gardena la prima strada di collegamento a fondovalle tra Ortisei e Ponte Gardena. Inaugurata nel 1856, quella strada collegò la Valle con il resto del mondo, aprendo nuovi mercati di sbocco per i prodotti gardenesi e promuovendo il turismo che allora muoveva i primi passi. Per ricordare quest’opera pionieristica di Purger, nel 1921 gli fu eretto un monumento ligneo a ridosso del ponte Purger all’ingresso del paese, che nel centennale della costruzione della strada fu sostituito da una scultura di bronzo. 

Villa Schönblick (poi Hotel Regina, oggi Hotel Adler Balance)

Nel 1907, Josef Höglinger, scultore di altari, si fece costruire la Villa Schönblick sotto la fattoria Plajes, ricavandovi la propria abitazione, un laboratorio di intaglio, alloggi per i dipendenti in trasferta e anche un garni. Nel 1926 al garni si aggiunsero nuove camere all’interno di una foresteria, dove Höglinger allestì pure il suo nuovo laboratorio, convertendo invece quello vecchio in una sala da pranzo.

Hotel am Stetteneck

L’attuale Hotel Stetteneck nacque da un edificio costruito in stile liberty tirolese commissionato da Johann Sanoner nel 1913, al posto del fienile della fattoria Janon. Da allora vi furono ricavate abitazioni, una macelleria e, per alcuni anni, vi ebbe sede anche l’ufficio delle poste imperialregie austriache. Nel ‘38, l’edificio diventò una dependance dell’albergo Aquila, mentre durante la seconda guerra mondiale fu utilizzato come unico rifugio antiaereo delle valli dolomitiche.

Pensione Villa Hohenwart

Nel 1906, il commerciante Giuliani Mahlknecht si fece costruire su un terreno della fattoria Sneton, di proprietà dei genitori, una villa in stile liberty di quattro piani, oggi considerata una testimonianza autentica dell’architettura fin de siècle della Val Gardena. Pochi anni dopo la sua costruzione, la pensione Villa Hohenwart fu ampliata, ma lo scoppio della prima guerra mondiale pose fine bruscamente alla crescita dell’attività. L’edificio fu sequestrato per ospitarvi i soldati al fronte, e dopo la guerra i danni subiti dalla struttura indussero Mahlknecht a venderla.

Seggiovia di San Giacomo

Per due decenni, si poté raggiungere San Giacomo con un impianto a fune, che dall’attuale “Stua Zirm” a Ortisei portava al prato sotto la fattoria di San Giacomo. La seggiovia, comprata usata e qui ricostruita da Robert Höglinger (gestore dell’Hotel Regina), fu inaugurata nel luglio del 1948. Più tardi fu trasformata in cabinovia, e nel 1960 ceduta a Hansi Peristi di Banch. Infine, l’impianto fu chiuso e smantellato nel 1970. Dal 1960 al 1969, a San Giacomo, più precisamente da Pertan al ristorante Somont, rimase in funzione una piccola sciovia. 

 

Funivia dell’Alpe di Siusi

Le due cabine di legno riuscivano a trasportare a monte da 15 a 16 passeggeri in sei minuti, e quell’impianto - cui presto seguirono altre sciovie dirette all’Alpe di Siusi sui pendii di Ronc e Vidalonch - gettò le basi del turismo invernale moderno. Nel 1968 la funivia fu potenziata una prima volta, e nel 1999 sostituita dalla cabinovia attuale, in grado di trasportare da Ortisei all’Alpe di Siusi 2200 sciatori all’ora. 

 

 

Monumento alla ferrovia

La ferrovia della Val Gardena fu costruita nel giro di soli cinque mesi, fra il 1915 e il 1916, per garantire i rifornimenti ai soldati impegnati al fronte. Collegava Plan De Gralba con Chiusa, in Val d’Isarco, e serviva anche per trasportare i prodotti di legno intagliato esportati in tutto il mondo. La storia di questa ferrovia terminò con l’ultima corsa del treno il 29 maggio del ‘60. Nei 44 anni in cui restò in funzione, la linea disponeva di sei locomotive, l’ultima delle quali nel 1973 fu trasformata in monumento.  

 

 

 

Adamo ed Eva sul melo

Theresia Gruber, detta Tresi da Ulëta, lasciò in eredità al Museo Val Gardena una collezione di sculture di terracotta e ceramica. Figlia di due artisti e insegnante d'arte ella stessa, per tutta la vita lavorò con materiali diversi, e fin dagli anni Trenta si adoperò per la difesa della lingua ladina. Nel 1970, alla veneranda età di 73 anni, aprì una scuola di ceramica nella città brasiliana di Belém.