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"Grande è la forza di richiamo che risiede nei luoghi." (da Cicero)

Zusatzinformation
1.800 - 1.899 d.C.
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Ferdinand Stuflesser, Ars Sacra

Nel 1875 Ferdinand Stuflesser aprì un’azienda di scultura lignea al maso Petlin, allestendovi un laboratorio di ben 15 metri d’altezza per poter lavorare sugli altari. Nel 1910 suo figlio Johann rilevò l’azienda paterna, estendendone il mercato nei paesi d’Oltremare. La Stuflesser fu una delle poche aziende di intaglio storiche che riuscì ad adattarsi alle guerre mondiali, accettando anche lavori di restauro di oggetti sacri. Attualmente l’azienda è gestita in quinta generazione a Pontives con il nome di “Ars Sacra 1875 Ferdinand Stuflesser”  

 

Hotel Dolomiti Madonna

Nel 1898, il pittore di sculture lignee Christian Delago costruì la propria casa sotto l’istituto d’arte, realizzandovi anche un caffè da gestire insieme alla moglie Josefina Schmalzl, che nel 1906 fu trasformato nell’albergo Dolomiti Madonna. Delago trasferì in questo complesso anche il suo laboratorio di pittura, sicché i clienti dell’albergo, oltre alle 25 camere, al giardino e alla veranda, potevano godersi anche uno studio di pittura. Nel 1908 in quest’albergo nacque il primo sci club della Valle, denominato “Dolomiti Ladinia”, cui nel 1927 fece seguito l’hockey club Gardena.

Marienheim (attuale Hotel Maria)

Nel 1872/73, il produttore e grossista di sculture lignee Franz Schmalzl de Ianesc si fece costruire in zona Sant’Antonio una villa residenziale con annesso laboratorio, ma già pochi decenni dopo il Marienheim era già diventato il terzo albergo più grande i Ortisei, con tanto di piscina e una sala da pranzo estesa a un intero piano dell’edificio.

Gioco di biglie, "Kakelorum"

Fra gli articoli tradizionali prodotti nella vicina Val di Fassa per gli esportatori gardenesi, figurano anche dei giochi di biglie tutt'altro che facili da realizzare. Il Kakelorum funziona come una roulette: la biglia (Murmel) si getta nel turbante o nella corona di una statuetta che al proprio interno ha una cavità a spirale. La biglia scivola attraverso la spirale per poi fermarsi in uno degli incavi numerati nel piatto alla base del gioco. 

Ginnasti alla sbarra e figure su asta snodata

Le figure su aste snodate con soggetti umani o animali si iniziarono a produrre ad Obrammergau, ma già nell' Ottocento comparvero nell'assortimento degli intagliatori gardenesi, e questi giocattoli (in ladino: carmaic) si produssero fino alla prima guerra mondiale, e in forme più moderne fino al 1925. Un soggetto raffigurato spesso in Val Gardena era l'orso snodato. 

Questo bene culturale fa parte del tour "Ortisei: una passeggiata nel centro storico alla scoperta della sua storia".

Arrotino e portatrice di secchi

Quasi tutti i giocattoli di legno prodotti in Val Gardena si vendevano nella tinta naturale, come cosiddetta "merce bianca", e solo una parte della produzione veniva dipinta. Il fascino di questi giocattoli era il meccanismo semplice con cui si muovevano. Per esempio, il corpo della portatrice di secchi oscilla avanti e indietro, mentre l'arrotino muove i piedi sui pedali della mola. Ma non mancavano scimmiette che battevano il tamburo, galline che becchettavano, arlecchini saltellanti e tanti altri giocattoli mobili. 

Campionario di bambole snodate

Dagli anni Quaranta dell'Ottocento alla prima guerra mondiale, le bambole snodate furono l'articolo più richiesto degli intagliatori gardenesi di giocattoli. Prodotte in diverse misure, le bambole erano frutto di un lavoro familiare collettivo: braccia, gambe, viso e corpo, infatti, erano prodotti separatamente, per poi essere assemblati con perni di legno o giunti sferici, prima che fosse dipinto il volto. Si esportavano molto, soprattutto in Francia e in Inghilterra.

Orso

La resa molto realistica del pelo di quest'orso, intagliato in legno di cirmolo, è un segno della maestria dello scultore. Per guidare con precisione la lama, l'intagliatore appoggiava il pollice sul legno, eseguendo poi con la mano dei movimenti tali da modellare rapidamente la superficie. In generale, la tecnica di intaglio gardenese era considerata da tutti estremamente rapida.

Vacche al pascolo

I soggetti animali, come questa vacca sdraiata, intagliata in legno di cirmolo non trattato, furono prodotti in gran numero per tutto l'Ottocento e fino alla prima guerra mondiale soprattutto in Val di Funes, e poi venduti ai grossisti gardenesi. Si ritraevano animali di vario genere: specie esotiche per l'arca di Noè, ma anche animali della fauna locale, soprattutto sotto l'influsso del romanticismo alpino molto in voga a quell'epoca.