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"Grande è la forza di richiamo che risiede nei luoghi." (da Cicero)

Funivia dell’Alpe di Siusi

Le due cabine di legno riuscivano a trasportare a monte da 15 a 16 passeggeri in sei minuti, e quell’impianto - cui presto seguirono altre sciovie dirette all’Alpe di Siusi sui pendii di Ronc e Vidalonch - gettò le basi del turismo invernale moderno. Nel 1968 la funivia fu potenziata una prima volta, e nel 1999 sostituita dalla cabinovia attuale, in grado di trasportare da Ortisei all’Alpe di Siusi 2200 sciatori all’ora. 

 

 

Piatto portadolci con doppia aquila

Questo grande piatto di ceramica smaltata riporta una decorazione con doppia aquila realizzata con colorazione a engobbio, una croce e l'indicazione dell'anno 1828. Sul bordo interno sono riportati altri elementi decorativi in diversi cerchi concentrici. Gli utensili domestici di ceramica erano assai diffusi nel Tirolo, e questo piatto proviene dal maso Rescion, situato a Oltretorrente. 

Disegni a sanguigna di Bierjun

Questa nicchia da letto realizzata nel 1456 alla fattoria Bierjun di Oltretorrente - ormai demolita - svelò il proprio segreto solo grazie alla luce ultravioletta, ossia una serie di disegni realizzati con pastelli di sanguigna (ocra rossa) che ritraggono la passione di Cristo, l'installazione della campana sul campanile di Bulla, e la caccia all'orso. I disegni a sanguigna sono una testimonianza rara della devozione nel mondo rurale fino alla fine del Quattrocento. Uno dei proprietari della fattoria nel Seicento era stato prevosto della chiesa di San Leonardo a Bulla. 

Cabasite

Questi cristalli di cabasite, formatisi con rara perfezione su roccia vulcanica, provengono da una cava denominata "Planruf" a Sud-Ovest della località di Bulla. Dal toponimo tedesco di quest'ultima (Pufels) questa cabasite in tedesco prende anche il nome di "Pufertit", una varietà di stilbite con formazioni giallo-biancastre a forma di goccia, esternamente liscia e splendente, internamente a struttura radiale.

Analcime e apofillite

Sono famosi in tutto il mondo i cristalli di analcime dell'Alpe di Siusi formatisi all'interno della lava a cuscino. Questo blocco della conoide di Frommer, che dall'Alpe i Siusi scende verso il villaggio omonimo, presenta un enorme cristallo di analcime rosa e bianco, inserito in strati di apofillite. Rinvenuto nel 1966 in un'enorme cavità, questo blocco di 66 cm di larghezza era troppo pesante per essere trasportato in uno zaino, tanto che per estrarlo si dovette fare chiamare in aiuto Alfons Moroder, un esperto di minerali locale. 

 

Geode con quarzo, seladonite verde e geotite

Questo geode impressionante, largo 11 cm con quarzo verde, proviene dalla località Dialer Bohlen, fra il Sasso Piatto e i Denti di Terra Rossa, una zona famosa per i frequenti ritrovamenti di geodi variopinti con diverse varietà di quarzo. I geodi si formano quando le soluzioni ad alta temperatura e i gas si sprigionano dalla lava a cuscino, dando vita a una moltitudine di minerali che poi si cristallizzano.  

 

 

Agata

Questo geode levigato e lucidato rinvenuto nella località di Dialer è interamente ricoperto di anelli concentrici e policromi di forte intensità, tanto da renderlo uno dei più belli del suo genere. I geodi si formano solo nella cosiddetta lava a cuscino, come si è formata all'Alpe di Siusi fra 237 e 235 milioni di anni orsono in seguito ad eruzioni vulcaniche sottomarine. Non di rado i geodi si possono estrarre a mani nude, ma in altri casi occorrono piccone e piede di porco.  

 

 

Calcite su dolomite

I cristalli di calcite di questo campione rinvenuto sul Molignon sono incastonati su cristalli di dolomite luccicanti. È assai frequente che, durante la solidificazione dei sedimenti, sulla calcite si sviluppino dei cristalli di dolomite, soprattutto nella fase di "dolomitizzazione" calcare. Le soluzioni ricche di magnesio, infatti, convertono il calcio in carbonato di calcio, dando vita alla dolomite. Essendo un minerale a basso contenuto di calcare, la dolomite crea al proprio interno delle cavità dalla forma irregolare rivestite di cristalli di calcite e dolomite.

Geode con quarzo affumicato, calcite e geotite

Questo geode alto 23 cm si compone di due parti, e consiste di quarzo affumicato (morione), calcite e geotite. Fu rinvenuto su un alpeggio parzialmente roccioso in località Gardejea-Curasòa, ed è un esempio eccellente di minerale di origine vulcanica dell'Alpe di Siusi. È di misure imponenti e risale a un'era compresa fra 237 e 235 milioni di anni orsono, quando le masse di lava basaltica fuoriuscite dalla crosta terrestre si accumularono sul fondo marino.