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"Grande è la forza di richiamo che risiede nei luoghi." (da Cicero)

Junerëi

Junerëi (dal latino "juniperus" = ginepro) è un gruppo di case a ridosso del torrente Cudan. Le menzioni documentali di questi masi risalgono ai primi anni del Cinquecento, ma l'edificio a un piano con il nome Junerëi sulla facciata Est è di epoca barocca. Dal 1662, proprio qui la famiglia Trebinger gestì un importante laboratorio di scultura e incisione lignea, e fino al ventesimo secolo Junerëi continuò a essere un polo di riferimento di questo genere artistico.  

 

 

Mëune

Situata sotto la chiesa di San Giacomo, la casa del sacrestano (in ladino: mëune) è un imponente maso a edificio unico che risale al 1453, conservato nel suo stato originale e tuttora di proprietà della chiesa. L'ala residenziale in muratura, con una cantina e due piani sopratterra, occupa il lato Est del fabbricato, mentre il fienile con il palancin perimetrale si erge sul lato Ovest. Sull'architrave del portone del fienile si vedono due serpenti neri contrapposti, simbolo del ciclo delle stagioni e delle loro trasformazioni.  

Trëbe

Il nucleo originale di questa piccola fattoria, decorata con intonaco tardogotico e quadroni angolari rossi, risale al Tre o Quattrocento. È da questa loro casa natale che i fratelli Christian, Bartolomäus, Dominik e Anton Trebinger trassero il proprio nome. Nel Seicento, realizzarono delle sculture per diverse chiese in Alto Adige, e si conquistarono una fama come pionieri della formazione professionale nella scultura e nella produzione di altari. Al pianterreno del maso Trëbe ancora oggi si può vedere un laboratorio di scultura. 

Peza

Stando alle indagini dendrocronologiche, il nucleo originario del fabbricato residenziale di questo maso a due edifici risale al 1249. La parte principale si compone di uno zoccolo in muratura, un accesso alle cantine sul lato Est e un piano superiore di legno con ballatoio sporgente, che in ladino prende il nome di Piguel. La fattoria, sotto tutela e divisa al centro in direzione del colmo, è da tempo disabitata, ma tuttora utilizzata per la produzione agricola. L'ala occidentale è stata acquistata da comune di Ortisei per il suo valore storico architettonico. 

Costamula Dessot

Questo maso a edificio unico, costruito nel 1606/08 e sotto tutela dal 1985, è completamente ristrutturato e attualmente usato come ristorante. Il fienile, realizzato in blockhaus con travi a sezione circolare, occupa la parte maggiore della facciata rispetto all'ala residenziale in muratura. Il bel tetto di scandole di larice è stato rimesso in opera e fissato con una cornice di assi secondo la traduzione ladina ("tetto ladino").  

 

 

Costamula Dessëura

I masi a edificio unico sono rari in Val Gardena, e quasi sempre di datazione recente. Costamula di sopra, invece, risale al 1686/87. Il rustico è diviso dall'ala residenziale solo con un muro divisorio, e ciascuna parte ha un suo ingresso autonomo. L'edificio è realizzato in blockbau con assi a sezione circolare, con cucina in aggetto sul lato monte, un essiccatoio a spalliera sul ballatoio (in ladino: piguel) e un forno in aggetto sulla facciata Nord. L'ala del fienile fu ristrutturata a uso residenziale nel secolo scorso.  

 

 

Cudan

Menzionato per la prima volta nel 1406, Cudan è un maso a due edifici con fabbricato residenziale interamente in muratura, ristrutturato in modo esemplare. I due fienili originari del complesso, realizzati in blockbau con zoccolo in muratura, presentano ancora il palancin perimetrale utilizzato per essiccare le fascine. Il fienile sul lato Ovest è più antico, con un nucleo che risale al 1428/30. 

Janon

Il maso Janon, oggi fabbricato residenziale, anticamente era a due edifici, e la sua prima menzione documentale risale al 1430. Sulla facciata si vedono le tracce di quadroni angolari, cornici rosse dei serramenti e l'iscrizione dell'anno 1585. Sulla pietra sommitale del bel portale a tutto sesto, sopra ad altri simboli è scolpito un rilievo con forbice e ago, probabilmente per indicare che qui abitava una famiglia di sarti. L'edificio è sotto tutela già dagli anni '50 del Novecento. L'ala occidentale del fabbricato è disabitata. 

Fëur

Fëur, nell'abitato di Fumes, è una delle fattorie più in alta quota della Val Gardena. L'edificio, sotto tutela, all'origine era un maso a due edifici, mentre oggi è utilizzato come baita di alpeggio. Con il suo soffitto a doppia falda, conservatosi intatto, la Stube della casa risale al Quattrocento ed è una delle più antiche del Tirolo storico. L'edificio e la Stube furono un soggetto molto amato dal pittore Josef Moroder Lusenberg, che se ne servì soprattutto per i suoi studi sulla luce e sui colori. 

Col de Flam Dessëura

La prima menzione documentale di questo maso a due edifici risale al Quattrocento. Il rustico, ottenuto con un rialzo del piano cantina costruito con tecnica Blockhaus in legno, fu invece realizzato nel Cinquecento. Una peculiarità della Val Gardena è il "palancin" che si sviluppa lungo il perimetro del fienile su tre lati, in pratica un'impalcatura che fino ai primi anni '60 del Novecento serviva a essiccare e macerare i cereali raccolti nei campi del maso (orzo, segale e avena).