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"Grande è la forza di richiamo che risiede nei luoghi." (da Cicero)

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Monumento a Luis Trenker

Luis Trenker è una delle personalità gardenesi più note. Dal 1992, anno in cui Trenker avrebbe compiuto 100 anni, lungo la passeggiata che porta il suo nome su uno zoccolo di Dolomia si erge una statua di bronzo a lui dedicata, realizzata da Hermann Josef Runggaldier. Già noto come alpinista, negli anni Trenta Luis Trenker fece carriera come attore e regista in circostanze oggi considerate problematiche, ma nel Dopoguerra si cimentò come narratore assai avvincente alla radio e alla televisione, promuovendo in questo modo lo sviluppo turistico della sua valle. 

 

Monumento a J.B.Purger

Un merito di Johann Baptist Purger, sindaco di Ortisei, fu di dare alla Val Gardena la prima strada di collegamento a fondovalle tra Ortisei e Ponte Gardena. Inaugurata nel 1856, quella strada collegò la Valle con il resto del mondo, aprendo nuovi mercati di sbocco per i prodotti gardenesi e promuovendo il turismo che allora muoveva i primi passi. Per ricordare quest’opera pionieristica di Purger, nel 1921 gli fu eretto un monumento ligneo a ridosso del ponte Purger all’ingresso del paese, che nel centennale della costruzione della strada fu sostituito da una scultura di bronzo. 

Angelo reggicandelabro

Questo angelo reggicandelabro fissato su un supporto a colonna marmorizzato si ispira all'arte italiana del Seicento, con una foggia e una colorazione che potrebbero derivare da modelli di ceramica. Il volto arrotondato dell'angelo è impreziosito da gote rosse, e la fronte da riccioli bruni dipinti. I reggicandelabro e l'angelo si solevano sempre realizzare in coppia, ed erano parte integrante dell'arte domestica seriale in Val Gardena nel Sette e nell'Ottocento.

Gioco di biglie, "Kakelorum"

Fra gli articoli tradizionali prodotti nella vicina Val di Fassa per gli esportatori gardenesi, figurano anche dei giochi di biglie tutt'altro che facili da realizzare. Il Kakelorum funziona come una roulette: la biglia (Murmel) si getta nel turbante o nella corona di una statuetta che al proprio interno ha una cavità a spirale. La biglia scivola attraverso la spirale per poi fermarsi in uno degli incavi numerati nel piatto alla base del gioco. 

Ginnasti alla sbarra e figure su asta snodata

Le figure su aste snodate con soggetti umani o animali si iniziarono a produrre ad Obrammergau, ma già nell' Ottocento comparvero nell'assortimento degli intagliatori gardenesi, e questi giocattoli (in ladino: carmaic) si produssero fino alla prima guerra mondiale, e in forme più moderne fino al 1925. Un soggetto raffigurato spesso in Val Gardena era l'orso snodato. 

Questo bene culturale fa parte del tour "Ortisei: una passeggiata nel centro storico alla scoperta della sua storia".

Arrotino e portatrice di secchi

Quasi tutti i giocattoli di legno prodotti in Val Gardena si vendevano nella tinta naturale, come cosiddetta "merce bianca", e solo una parte della produzione veniva dipinta. Il fascino di questi giocattoli era il meccanismo semplice con cui si muovevano. Per esempio, il corpo della portatrice di secchi oscilla avanti e indietro, mentre l'arrotino muove i piedi sui pedali della mola. Ma non mancavano scimmiette che battevano il tamburo, galline che becchettavano, arlecchini saltellanti e tanti altri giocattoli mobili. 

Campionario di bambole snodate

Dagli anni Quaranta dell'Ottocento alla prima guerra mondiale, le bambole snodate furono l'articolo più richiesto degli intagliatori gardenesi di giocattoli. Prodotte in diverse misure, le bambole erano frutto di un lavoro familiare collettivo: braccia, gambe, viso e corpo, infatti, erano prodotti separatamente, per poi essere assemblati con perni di legno o giunti sferici, prima che fosse dipinto il volto. Si esportavano molto, soprattutto in Francia e in Inghilterra.

Battesimo di Gesù

Questa scultura del battesimo di Gesù in riva al Giordano, elegantemente intagliata e finemente dipinta, indica la qualità artistica delle botteghe d'intaglio barocche. Tuttavia, in quel periodo i maestri gardenesi dovettero difendersi dalla concorrenza di molti giovani che esercitavano il mestiere senza formazione e senza pagare le imposte, tanto che nel 1679 i maestri presentarono un ricorso nell'osteria di Janesc, che però fu respinto in considerazione delle ristrettezze economiche in cui vivevano i molti intagliatori improvvisati. 

Adamo ed Eva sul melo

Theresia Gruber, detta Tresi da Ulëta, lasciò in eredità al Museo Val Gardena una collezione di sculture di terracotta e ceramica. Figlia di due artisti e insegnante d'arte ella stessa, per tutta la vita lavorò con materiali diversi, e fin dagli anni Trenta si adoperò per la difesa della lingua ladina. Nel 1970, alla veneranda età di 73 anni, aprì una scuola di ceramica nella città brasiliana di Belém.  

Composizione in rilievo su soggetti natalizi

Questa composizione di scene natalizie in rilievo intagliato e dipinto, raccolte in una cornice di legno, fu realizzata all'istituto d'arte di Ortisei intorno al 1960 sotto la guida dei maestri Luis Piazza e Milli Schmalzl. Uno degli allievi coinvolti era Martin Gurschler, che più tardi intraprese una brillante carriera di artista.  

Questo bene culturale fa parte del tour "La fioritura economica di Ortisei a fine Ottocento: ville e laboratori artigianali".